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Tag salute

Il Sonno aiuta a dimagrire

di orosciam

02/07/2007 - 19:49

     

 

Qualcuno conta le pecore sino allo sfinimento, altri rovistano nel frigorifero, altri si rigirano tra le lenzuola.
Dormire, dolce dormire, abbandonarsi completamente nelle braccia di Morfeo, diventa, oggi, sempre più un'attività importante per preservare il proprio equilibrio e, secondo le ultime ricerche, per tenere sotto controllo il peso.
Sono in aumento le ricerche che svelano un legame profondo tra la quantità di ore dormite ed il livello degli ormoni che regolano l'appettito: la leptina e grelina.
Infatti, la leptina, ormone prodotto dalle cellule adipose, è responsabile del ridursi dell'appetito e della sensazione di sazietà; mentre, la grelina, prodotta dallo stomaco vuoto e che invia segnali di fame al cervello, spinge gli individui a cercare cibo. Meno si dorme, più si svilupperà il livello di grelina; al contrario, tenderà a crescere quello di leptina.
Questo significa che con la perdita del sonno si tenderà a mangiare di più.
Un gruppo di ricercatori delle Università di Chicago e di Bruxelles, guidati da Karine Spiegel, ha condotto uno studio su 12 volontari, di peso regolare, divisi in due gruppi. Al primo è stato consentito riposare quattro ore per notte, mentre all'altro dieci. Successivamente, sono stati invertiti. Le rilevazioni effettuate sul livello di leptina, di grelina e sul senso di fame hanno confermato le ipotesi delle correlazioni esistenti tra le tre variabili.
Inoltre, l'appetito ha riguardato determinate categorie di cibi: più carboidrati, meno frutta, verdura e alimenti proteici per gli insonni.
Sono ancora molte le cose da accertare, come ad esempio se esistono altre variabili che influenzano questi meccanismi, ma va sottolineata l'importanza di un tempo adeguato di sonno, nel caso si desideri perdere peso.

Quali cibi favoriscono il sonno?

1.

Insalata e verdure a foglie verdi, preferibilmente crude, o cotte al vapore, per mantenere integre le proprietà vitaminiche

2.

Cereali integrali: farina integrale, riso integrale e avena, che hanno un effetto calmante sul sistema nervoso

3.

Cibi come il pane o i crackers, ricchi di carboidrati complessi, incrementano la serotonina, aiutano il rilassamento

4. Funghi
5. Frutta
6. Cibi che contengono B3, vitamina coinvolta nel processo di sintesi della serotonina: legumi, arachidi, pesce( tonno, in particolar modo) o pollame

Non rimane che seguire i consigli degli esperti, unendo il piacere alla salute.

Fonte     http://www.bellezza.it/uomini/ali/ricette/ualicori.html

  Le ultime ricerche hanno dimostrato che un costante consumo di verdure inserito all'interno della dieta ci assicurerebbe una copertura completa dagli agenti patogeni (vedi radicali liberi).
Allontanerebbero inoltre sensibilmente il rischio di tumori soprattutto nella zona orale e dell'apparato digerente grazie alla presenza di una folta varietà di composti biologicamente attivi detti "fitochimici".
Ancora più significativi sono gli effetti sull'invecchiamento e sull'abbassamento del rischio d'infarto e di diabete.
L'effetto protettivo dei vegetali è dovuto al gran numero di sostanze, non ancora tutte scoperte, che agiscono in associazione fra loro.
A tutti questi effetti positivi si aggiungono la presenza di pochissimi grassi contenuti ed il bassissimo apporto calorico.

Asparagi

Aiutano la formazione dei globuli rossi e sono una riserva di potassio ed acido folico, importante per la prevenzione di malattie anche gravi.
Ricchi di antiossidanti.

Carote

Forniscono molti zuccheri, potassio e fibra ma sono diventate delle vere star nel campo della prevenzione dermatologica grazie al "beta carotene".
Il "beta carotene" oltre che aiutare a ridurre gli effetti nocivi dei raggi solari appartiene alla categoria degli antiossidanti; inoltre è un valido sostituto della vitamina A necessaria per la vista, la crescita e l'integrità del sistema immunitario.

Cicoria

Ricordata per il gusto amaro ma in pochi sanno che contiene un particolare tipo di fibra che riequilibra la flora batterica dell'intestino mantenendolo sano.
Contiene poche calorie ed è ricco soprattutto di antiossidanti.

Cipolla

Parente dell'aglio, si distigue per l'alto contenuto di zolfo che le permette di essere considerata un ottimo mezzo di lotta alle malattie cardiovascolari. Contiene potenti antiossidanti che prevengono forme tumorali.

Spinaci

Oltre che essere ricchi di sostanze nutritive e potassio, fibra alimentare e ferro, proteggono gli occhi dall'invecchiamento grazie all'elevata quantità riscontrata al suo interno di vitamina C,E, e betacarotene.
Hanno in sé due inconvenienti: i nitrati e l'acido ossalico che li rendono poco adatti per chi soffre di calcoli ai reni.

Zucchine Ideali da inserire nei periodi in cui ci si mette a dieta perché sono un alimento altamente idratante e povero di calorie e trattengono potassio e vitamina E.
Le zucchine sono anche fonte di vitamina C che però è molto sensibile al calore: l'ideale sarebbe quindi consumarle crude. Se cucinate in modo semplice sono molto digeribili e ricche di gusto.
I suoi fiori possiedono betacarotene, acido folico, e vitamina C.
Verdure
surgelate
 

Gli studi più recenti attestano che le verdure surgelate risultano essere più ricche di sostanze nutritive facilmente deperibili rispetto a quelle "fresche" dato che prima di arrivare in tavola hanno subito degli inevitabili operazioni di conservazione.

Per non impoverirle:

-

tagliare le verdure in pezzi grandi per una maggiore ritenzione dei nutrienti.
- per la cottura in acqua, inserire le verdure in piccole quantità quando l'acqua bolle.
- moderate la quantità di sale e non abusate di condimenti grassi.

I colori della salute

di orosciam

02/07/2007 - 18:08

Salute e alimentazione naturale
del dott. Giacomo Bo  

Nella scelta di un cibo i sensi giocano sempre un ruolo fondamentale; basti pensare al gusto, al sapore di un alimento, per renderci conto di quanto diamo importanza alle nostre percezioni.

Da migliaia di anni gli animali imparano a riconoscere un alimento salutare dal suo gusto, dall’odore, dai suoi colori e forme e così via, e salvo rare eccezioni, non sbagliano mai.
Purtroppo oggi, con le sofisticazioni industriali, molto spesso le nostre
percezioni vengono tratte in inganno, perché un alimento che accende il gusto, che profuma intensamente, che ha colori appariscenti… non è detto che sia sano. Anzi, sembrerebbe che le cose che piacciono di più siano anche quelle che fanno più male, come ad esempio lo zucchero, la cioccolata, le bevande e in generale i cibi molto elaborati.

Vorremmo ora soffermarci su uno di questi sensi che di solito gioca un ruolo secondario, soprattutto nei confronti dei cibi più naturali. Stiamo parlando dell’elemento visivo. Finora, non abbiamo mai prestato molta attenzione al colore degli alimenti, ritenendo questo un elemento superficiale e di poco conto. Per noi, il fatto che le carote fossero arancioni, i pomodori rossi e i piselli verdi non voleva dir nulla.

 Invece, studi moderni hanno scoperto che i pigmenti che colorano la  frutta e la verdura, non hanno solo una funzione visiva, ma producono effetti benefici su tutto l’organismo. Questi pigmenti - denominati fitonutrienti – comprendono molte sostanze dai nomi finora sconosciuti, come flavonoidi, fenoli, terpeni, fitati, isotiocianati, indoli e tutti svolgono funzioni importanti per la salute del corpo.
L’elemento forse più curioso è che in base al loro colore svolgono azioni diverse, per cui possiamo studiare questi colori e vederne le principali azioni benefiche.

 Rosso: tutte le verdure e la frutta di colore rosso svolgono azioni protettive nei confronti del cuore, rafforzano la memoria e proteggono le vie urinarie. Stiamo quindi parlando di pomodori, peperoni, ciliegie, fragole, angurie, ribes, lamponi ecc. Ad esempio, proprio il pomodoro, quando ben maturo, contiene un fitonutriente, il licopene, un potente antiossidante che mantiene sane le cellule e previene certe forme di tumore, riduce le infiammazioni vascolari e protegge il cuore.

 Giallo-arancio: tutte le verdure e la frutta di questo colore, come le albicocche, le pesche gialle, le carote, i peperoni, il mais, il melone, l’ananas, le arance le zucche, i manghi, i kiwi gialli, le papaie ecc. rinforzano gli occhi, il cuore e in generale tutto il sistema immunitario, grazie anche ad alte presenze di vitamine C e di un fitonutriente che è un precursore della vitamina A.

 Verde: L’azione protettiva di insalate, zucchine, asparagi, piselli, rucola, basilico, mele verdi, avocado, broccoli, cavoli cappuccio ecc. si concentra sulle ossa, i denti e gli occhi; inoltre proprio questi fitonutrienti che danno il colore verde aiutano a ridurre lo stress e l’affaticamento, oltre che a prevenire numerose forme di tumore.

 Bianco: a questa categoria appartengono le cipolle, l’aglio, lo scalogno, i cavolfiori, i finocchi, le pesche bianche ecc; i loro fitonutrienti favoriscono una corretta assimilazione dei grassi contenuti negli alimenti e quindi aiutano a combattere il colesterolo.

 Violetto: le melanzane, i fichi, l’uva, le prugne, le more, i mirtilli contengono numerosi fitonutrienti, tra cui le anticianine e i fenoli, che proteggono le vie urinarie e hanno azione anti-invecchiamento nei confronti della pelle, della perdita di memoria, oltre che azione preventiva nei confronti di alcuni tumori.

 Ancora una volta, la scienza medica conferma quanto la natura ci suggerisce da tempo: è nella verdura e nella frutta che troviamo insospettabili virtù preventive e curative.
Una bella insalata mista, con tante verdure, non è perciò solo più un piacere degli occhi, con tutti quegli stupendi colori, ma anche un toccasana per la salute del corpo e della mente.
L’indicazione quindi di inserire nei propri pasti abbondanti dosi di frutta e ortaggi – soprattutto se consumati crudi – non può che essere accolta con favore, con l’unica avvertenza che mentre la verdura può essere consumata con qualsiasi altro alimento, la frutta andrebbe mangiata lontano dai pasti – oppure come pasto vero e proprio – perché abbinata ad altri cibi tende a fermentare, rovinando la digestione e perdendo tutte le sue grandi proprietà.

 Un’ultima osservazione riguarda il fatto che oggi ci stupiamo molto del fatto che frutta e verdura – ignorate fino a qualche anno fa – contengano così tanti fattori benefici per la salute, e non riusciamo a collegare che la maggior parte delle malattie moderne è apparsa in concomitanza con la scomparsa dalle nostre tavole proprio della frutta e degli ortaggi, sostituiti con cibi più “gustosi” e appariscenti, ma anche privi di principi nutritivi.
Prima che comparissero i supermercati, la gente comprava al mercato paesano, dove – come è possibile osservare ancora oggi – la maggior parte della merce esposta consiste proprio in frutta e verdura. Nei supermercati è facile invece notare che la superficie dedicata ad essi è molto ridotta rispetto ad esempio a quella dedicata ai biscotti o alla pasta.

 FONTE      http://www.riflessioni.it      articolo di giugno 2007

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